Marjane Satrapi: imparare con “Persepolis”

Incontro con Marjane Satrapi

La prima volta che ho avuto tra le mani il romanzo grafico Persepolis è stato nel 2002 a Parigi, nella biblioteca comunale: il mio sguardo è caduto su quest’opera in più volumi (l’ultimo non era ancora stato pubblicato) e l’ho presa subito in prestito.

Anni dopo, a Milano, una delle opere che ho deciso di acquistare per la biblioteca della mia nuova scuola di lingue è stata proprio Persepolis, in volume unico e sempre in lingua francese. Da allora, il libro di Marjane Satrapi è stato anche al centro di uno dei miei clubs littéraires, nell’aprile del 2026, meno di due mesi prima della sua prematura scomparsa.

Un po’ di storia

Ma chi è dunque Marjane Satrapi? Marjane Satrapi era un’autrice, fumettista e regista franco-iraniana. Nata il 22 novembre 1969 a Rasht, in Iran, si è trasferita in Francia nel 1994 e ha ottenuto la cittadinanza francese nel 2006. È morta il 4 giugno 2026, poco più di un anno dopo la scomparsa del marito, Mattias Ripa.

È conosciuta soprattutto per Persepolis, un romanzo grafico autobiografico che racconta la sua infanzia in Iran durante la rivoluzione islamica e la sua partenza per l’Europa. Pubblicato tra il 2000 e il 2003, Persepolis ha ottenuto un successo internazionale ed è stato adattato allo schermo nel 2007 in un film d’animazione co-diretto dalla stessa Satrapi. La sua opera comprende anche Taglia e cuci (Broderies) e Pollo alle prugne (Poulet aux prunes).

Perché leggere Persepolis?

Persepolis è un’opera che dovrebbe essere proposta non solo agli adulti, ma anche a tutti gli studenti a partire dalla scuola secondaria di primo grado o dal liceo, soprattutto in questo momento storico in cui l’Iran è tornato al centro della scena mondiale a causa delle repressioni del governo islamico.
La sua lettura riveste innanzitutto un interesse storico e politico: attraverso un racconto autobiografico a fumetti, Persepolis ci mostra la storia dell’Iran dall’avvento della dittatura islamica fino agli anni Novanta. Sono molti i temi che si potrebbero affrontare in classe a partire da questo romanzo grafico: le dittature, il ruolo della religione nella società, l’uso del velo, i diritti delle donne…

In quanto insegnante di lingue straniere, mi piace utilizzare questo libro anche nelle lezioni di lingua. Ciò che apprezzo dei fumetti è la loro capacità di raccontare non solo attraverso le parole, ma anche attraverso le immagini, rendendo l’approccio più accessibile agli studenti di una lingua straniera. Nei miei laboratori dedicati al fumetto, propongo spesso tavole dalle quali ho eliminato il testo. Gli studenti devono immaginare i dialoghi e le descrizioni partendo dalle immagini. Successivamente, confrontiamo il loro lavoro con il testo originale.

Ecco, per esempio, le tavole proposte nei miei laboratori su Persepolis:

Persepolis in quanto romanzo grafico utilizzabile in classe, è stato citato anche da Shveta Miller nel suo libro Hacking Graphic Novels, di cui vi ho già parlato e in cui l’autrice cita il mio lavoro con i fumetti per insegnare le lingue straniere. Ecco un video in cui Shveta Miller mostra come utilizzare una tavola di fumetti:

Il mio consiglio: prendetevi dunque il tempo, durante l’estate, di leggere quest’opera oppure proponetela, dall’inizio del nuovo anno scolastico, ai vostri studenti o ai vostri figli!

Per altri suggerimenti su come usare i fumetti per insegnare le lingue, vi rimando al mio articolo “Il potere dei fumetti”.

One response

  1. Unknown's avatar

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