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Viva la famiglia!

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La fine della primavera è un periodo in cui si festeggiano le mamme e, con la fine dell’anno scolastico, si hanno più occasioni per riscoprire le tradizioni familiari.
In Francia, a fine maggio, si festeggiano anche le tradizioni delle varie culture con la fête des voisins.

Sul mercato si trovano moltissimi libri per bambini che parlano di famiglia e tradizioni familiari. Ecco i nostri consigli per  abbordare il tema in lingua straniera.

Per cominciare, un libro molto particolare, pubblicato alla fine del 2017 da Second Avenue Publishing “Grandma’s Special Birthday Party” di Sue Kim e Veronica Yang. Si tratta di un vero e proprio libro d’arte, poiché i personaggi e tutta l’ambientazione sono stati creati da Sue Kim e sua figlia e in seguito fotografati. I personaggi sono in effetti delle bellissime bambole di pezza che si possono ordinare sul sito dell’autrice.

Il libro racconta la storia di due gemelle, Abby e Ally che preparano una festa di compleanno per la loro nonna: organizzano un “International Day”, una giornata in cui bisogna vestirsi con abiti provenienti da diversi paesi del mondo. “Grandma’s Special Birthday Party” è in effetti un invito a scoprire la ricchezza delle tradizioni familiari nel mondo.

Alla fine del libro si trova un glossario dei costumi tradizionali e una presentazione dei membri della famiglia.

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© Sue Kim

MeandMyFamilyTree-coverPer approfondire il tema della famiglia, si potrebbe parlare di alberi genealogici con il libro “Me and My Family Tree”, scritto da Joan Sweeney e illustrato da Annette Cable (nell’edizione del 1999, mentre nell’ultima riedizione è illustrato da Emma Trithart).

In quest’albo, una bambina ci presenta la sua famiglia e disegna man mano il suo albero genealogico.

Dopo aver letto il libro, si puo’ chiedere ai bambini di ricostruire il proprio albero genealogico disegnando i membri della loro famiglia sull’ultima pagina del libro o incollandovi delle fotografie.

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Per continuare il lavoro sul lessico della famiglia, una buona idea è quella di giocare al gioco delle sette famiglie nella lingua target. Potete scaricare un gioco di carte in diverse lingue sul sito di la maternelle de moustache. Trovate qui la versione in inglese, qui quella in francese e qui quella in italiano.

TheKeepingQuilt-coverPer continuare con gli albi sulle diverse tradizioni familiari, vi consigliamo “The Keeping Quilt” di Patricia Polacco (Simon&Shuster, 1988), che ci racconta la storia vera di una coperta fatta con gli stralci di abito dei membri della famiglia e passata di generazione in generazione. Ecco cosa ci svela Patricia Polacco a proposito di questa trapunta:

chicken-soup-coverPer finire, il divertente “Chicken soup, Chicken Soup”, scritto da Pamela Mayer e illustrato da Deborah Melmon (Kar-Ben Publishing 2016): è la storia di una bambina che ha una nonna cinese ed una ebrea. Chi fa la zuppa più buona? Un albo che fa riflettere sulle differenze culturali. È possibile scaricare la scheda di approfondimento del testo sul sito dell’autrice.

E voi, che tradizioni familiari avete conservato?

A tutto colore!

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Chi non conosce Hervé Tullet? Questo geniale autore di libri per bambini ha iniziato nella pubblicità, settore in cui ha lavorato per una decina di anni. Nel 1990, ha realizzato le sue prime illustrazioni per la stampa. Nel 1994 ha pubblicato il suo primo libro per bambini, da Seuil jeunesse : “Comment Papa à rencontré Maman”. Nel 1998, pubblica “Faut pas confondre” (Éd. Seuil Jeunesse), un divertente libro sui contrari di cui vi abbiamo già parlato in un post.

TURLUTUTUNel 2004, con “Coucou turlututu”, Hervé Tullet crea il suo celebre personaggio Turlututu: un vero successo!

Ma la consacrazione arriva con “Un Livre”, pubblicato nel 2010 da Bayard Jeunesse: pluripremiato (Prix sorcières, Prix Andersen, Prix Versele), è stato tradotto in più di venti lingue!

Si tratta di un libro interattivo, in cui i lettori sono invitati a toccare dei punti colorati, inclinare il libro, soffiare, battere le mani… e, ad ogni azione, girando la pagina, si scopre che sono cambiate delle cose: i punti si sono moltiplicati, hanno cambiato colore, si sono spostati, ecc. Una vera magia!

Abbiamo fatto un atelier con la vesione inglese del libro: è stato uno story time divertentissimo! Ecco il nostro pomeriggio in immagini:

Il lato interattivo del libro lo rende adatto anche per insegnare le lingue: si puo’ quindi scegliere l’edizione nella L2 per insegnare i colori, le azioni, i nomi delle dita della mano, ecc.

Couleurs-coverNel 2014 Hervé Tullet pubblica da Bayard un altro libro nello stile di “Un livre”: “Couleurs”. La lettura di questi albi puo’ essere seguita da laboratori di pittura, seguendo i consigli che l’autore dà nel suo libro “Peinturlures: les ateliers d’Hervé Tullet, mode d’emploi”.

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© atelierstorytime 2018

Nel 2016 Hervé Tullet ha continuato la serie dei libri-gioco interattivi con “On joue?” e nel 2017 con “Oh! Un livre qui fait des sons”.

C’è solo l’imbarazzo della scelta: basta prendere uno dei libri di questo autore geniale, aprirlo e lasciarsi guidare! I bambini, spinti dalla curiosità, seguiranno con un interesse mai visto!

 

Una passeggiata nelle stagioni

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L’inverno sta giungendo al termine e iniziano a vedersi i primi segni di cambiamento. È un buon momento per affrontare il tema dei cambiamenti stagionali, anche nell’ambito delle lezioni di lingua straniera.

LeLivresdes4Saisons-coverI libri su questo argomento sono molto numerosi, ve ne abbiamo già consigliato qualcuno nel post sulle stagioni, ma questa volta vi parliamo di un libro un po’ particolare: “Le livre des quatre saisons” di Rotraut Susanne Berner, pubblicato da La joie de lire nel 2013. Edito anche in quattro distinti volumi (“Le livre de l’hiver”, “Le livre du printemps”, “Le livre de l’été” et “Le livre de l’automne”), quest’albo ha delle illustrazioni molto ricche e… niente testo! Per questo puo’ essere utilizzato per insegnare qualsiasi lingua a qualsiasi livello, ma, attenzione, un libro senza parole non è così evidente da leggere!

Bisogna innanzitutto osservare attentamente le immagini e scegliere come interpretarle: raccontare una storia usando frasi complesse sarà un lavoro adatto a bambini che hanno già una buona padronanza della lingua straniera, mentre individuare i dettagli, nominare i luoghi, le stagioni, il tempo o i personaggi sarà un’attività accessibile anche ai debuttanti.

Tutti e quattro i libri delle stagioni illustrano gli stessi posti nella medesima successione: una casa di campagna, i dintorni di una cittadina, la stazione, il centro culturale con l’asilo nido, il centro storico, il centro commerciale, il parco. I personaggi passeggiano da un posto all’altro, li vediamo uscire di casa, prendere il bus, scendere alla stazione, ecc. Li perdiamo di vista e li ritroviamo. Alcune persone si incontrano, altre si separano. Ecco, per esempio, alcune pagine di “Le livre de l’hiver”:

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Nel corso delle stagioni si possono osservare i cambiamento nel clima, nella natura, nei vestiti, ma si vedono anche evolvere le situazioni. La mamma che era incinta in inverno, in primavera esce di casa con il suo bambino, l’asilo nido di cui si era iniziata la costruzione in inverno, è finalmente inaugurato in autunno, ecc.

Il lessico su cui si puo’ lavorare è molto ricco: per esempio, le stanze della casa (pag. 1-2), i transporti (pag. 5-6), i negozi (pag. 7-8), i giochi o i vestiti (pag. 9-10), le attività all’aria aperta (pag. 11-12)…

Si possono ripassare anche i verbi d’azione (correre, camminare, giocare, leggere, cadere…), o il meteo (il faut beau, il neige, it’s rainy, it’s cold…).

Il lavoro puo’ essere fatto a partire dalle illustrazioni di un solo libro oppure si possono mettere a confronto diversi libri e quindi diverse stagioni. Ecco, per esempio, la prima illustrazione di ogni stagione:

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© Rotraut Susanne Berner

A partire per esempio da questa immagine presa dal “Livre du printemps”, si puo’ lavorare sul lessico (e questo è possibile in qualsiasi lingua!) facendo domande quali:

What season are we in?
How is the weather like?
Can you name the animals in the picture?
What types of transport can you see?

Si puo’ lavorare anche sui tempi verbali:

What are the children in the playground doing? What are the people in the café doing?

O sulle forme interrogative, affermative e negative:

Est-ce que tu vois une voiture? Oui je la vois / Non, je ne la vois pas.
Can you see a car? Yes I can / No, I can’t.

Le attività che possono essere proposte a partire da un libro così ricco di immagini e dettagli sono veramente numerose. A voi la scelta!

Buona “lettura”! Bonne lecture! Enjoy the reading!

The Nutcracker

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Durante le feste di Natale, “Lo schiaccianoci” rimane un classico, da leggere, ascoltare o guardare. A teatro, a casa, negli spettacoli di fine anno a scuola, questo racconto continua ad incantarci. Scritto da Ernst Theodor Amadeus Hoffmann e pubblicato nel 1816, “Lo schiaccianoci” è stato rscritto da Alexandre Dumas, trasformato in balletto da Tchaïkovski e conta oggi innumerevoli edizioni illustrate da illustratori più o meno famosi. Senza contare gli adattamenti per il grande schermo!

Alcune edizioni sono dei veri capolavori, come quella del 1924 illustrata da Arthuš Scheiner.

TheNutcracker-SJ-coverUn’edizione molto classica sia per il testo che per le illustrazioni, ma ben più recente, è quella di Susan Jeffers, pubblicata nel 2007 da Harper Collins. Il testo è tratto dal racconto di Hoffmann, ma è decisamente più corto e più adatto a dei giovani lettori. Le belle illustrazioni lo rendono un libro immancabile in una libreria.

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Sul sito dell’editore Harper Collins, è possibile vedere alcune pagine di questa bella edizione e ascoltare la storia a questo link. Se volete scoprire come è nato il libro, l’autrice parla del suo “making of” sul suo sito.

TheNutcracker-Puttapipat-coverSe siete in cerca di un’edizione con delle illustrazioni fuori dal comune e di un grande valore artistico, vi consiglio quella illustrata da Niroot Puttapipat, pubblicata da Walker Books nel 2016: è un’opera d’arte! Non per niente sulla copertina del libro c’è scritto “A Magical Pop-Up Edition”. È un regalo perfetto da offrire o offrirsi, ma bisogna considerare che, se le illustrazioni possono essere ammirate da tutti, il testo, se letto in inglese da bambini non anglofoni, è molto più difficile da capire.

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TheNutcracker-GeraldineMcC-coverUn’altra edizione molto bella, ma con un testo più accessibile, è “The Nutcracker: A MAGIC THEATER BOOK”, scritto da Geraldine McCaughrean e illustrato da Kristina Swarner (Chronicle Books, 2012) di cui vi presento il trailer:

TheNutcracker-VaeriaDocampo-coverUn’edizione meno artistica, ma molto simpatica per i bambini è quella illustrata da Valeria Docampo che troverete anche nel libro “A Treasury of Christmas Stories and Songs”, pubblicato da Parragon Books. Eccone una lettura online a cura dell’editore:

Casse-noisette-livreCD-coverPer quanto riguarda le letture in francese, “Le casse-noisette” scritto da Pierre Coran e illustrato da Delphine Jacquot è un libro-CD pubblicato da Didier Jeunesse. Potete ascoltarne degli estratti a questo link.

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© Delphine Jacquot

Per intrattenere i bambini dopo la lettura o l’ascolto, potete far loro rivivere alcuni momenti della storia con dei disegni da colorare, come quelli del libro di Vanessa Salgado Nutcracker Coloring & Craft Book”. Se volete conoscere meglio Vanessa Salgado e le sue creazioni, rileggete il nostro articolo su “Crafterina”.

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Happy New Year by atelierstorytime!

 

L’orso Paddington

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Natale si avvicina e si riscoprono i classici! L’uscita di “Paddington2” al cinema è una buona occasione per (ri)scoprire questo orsetto sbarcato dal Perù, che ha divertito generazioni di bambini.

ABearCalledPaddington-cover14Nato nel 1958 dall’immaginazione di Michael Bond, l’ormai celebre orsetto ha fatto lasua comprarsa nel libro “A Bear Called Paddington”, il primo di una fortunata serie. Hanno fatto seguito “More About Paddington” nel 1959, “Paddington Helps Out”, nel 1960, “Paddington Abroad”, nel 1961, tutti illustrati da Peggy Fortnum.

Si tratta di brevi romanzi scritti per bambini anglofoni che hanno già una buona padronanza della lettura, quindi si tratta di edizioni difficilmente proponibili a bambini che imparano l’inglese come lingua straniera.

Sul mercato di trovano, tuttavia, delle edizioni destinate ad un pubblico prescolare, decisamente più adatte anche a bambini non anglofoni. Tra i numerosi titoli, vi segnaliamo “Paddington Bear Goes to Market”, illustrato da R. W. Alley e pubblicato da Harper Collins Children’s Books nel 1998, oppure, della stessa serie, “Paddington Bear All Day”.

Ci sono anche delle edizioni collector, come “Paddington Little Library”, che faranno la gioia dei più piccoli.

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La serie I Can Read di Harper Collins, che pubblica letture graduate per lettori debuttanti, propone dei titoli su Paddington nel livello di lettura 1. Queste letture sono perfette anche per i non anglofoni che hanno un livello elementare di inglese.

Il sito di “I Can Read” offre anche delle risorse online gratuite: word scrambles, matching activities, rhyming games, ecc. da utilizzare sia a casa che in classe.

Dato che si avvicina il Natale, perché non mettere sotto l’albero il libro “Paddington and the Christmas Surprise? Sarà un’ottima lettura per le feste.

Per l’uscita del film “Paddington2”, è stato pubblicato un magnifico libro pop-up: si tratta della riproduzione del libro che Paddington vuole comprare per il compleanno di sua zia: “Paddington Pop-up London”.

Paddington ci invita anche a scoprire Londra: la storia si svolge infatti nella capitale britannica. Per festeggiare il famoso orsetto ed invitare a visitare la città, sono state recentemente disseminate per Londra 50 statue di Paddington: seguendo il “Paddington Trail” si può fare un giro (reale o virtuale) di Londra del tutto particolare, che divertirà grandi e piccini. Per maggiori informazioni sul Paddington Trail e le 50 statue, visitate il sito “Visit London“.

Una cosa è sicura: con Paddington, non si rischia di annoiarsi! Quest’orsetto viaggiatore è arrivato fino a Milano, da atelierstorytime!

Paddington

Un amico speciale

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Con il nuovo anno scolastico, la vita di gruppo riprende e con essa le gioie e i dolori che essa comporta. Ci sono bambini che trovano senza problemi il loro posto nella classe, altri che hanno delle difficoltà. Per questo, è essenziale aiurarli a superare la timidezza e ad accettarsi con i propri difetti e le proprie qualità.

BeAFriend-coverUn libro perfetto per affrontare questa problematica è “Be A Friend” di Salina Yoon, pubblicato da Bloomsbury nel 2016. Dato che il testo è piuttosto semplice, la lettura dell’albo può essere tranquillamente proposta in inglese. Così la lettura sarà anche un’ottima occasione per migliorare la lingua straniera!

Il libro parla di un bambino un po’ speciale, che, invece di parlare, preferisce esprimersi mimando oggetti e azioni.

La storia inizia così:

“Dennis was an ordinary boy… who expressed himself in EXTRAORDINARY ways.”

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© Salina Yoon

Dennis si sente solo e incompreso fino al giorno in cui incontra Joy, una bambina che diventa subito sua amica e con la quale Dennis può comunicare senza parlare.

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© Salina Yoon

A parte la storia commovente, “Be A Friend” è un albo molto prezioso durante le lezioni di lingua poiché fornisce l’occasione per introdurre il mimo come strumento per aiutare a comprendere e ad esprimersi. Mimare azioni od oggetti mentre li si nomina è il metodo consigliato dal TPR (Total Physical Response).

A chi non conosce ancora questo metodo, consiglio di guardare attentamente questo video di Helbling English:

Per questo albo ha scritto una canzone  Emily Arrow, giovane compositrice statunitense specializzata nel trasformare in canzoni gli albi illustrati per bambini. Una bella occasione di cantare in inglese!

Contiamo i pesciolini!

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Counting Sea Life Front CoverPer non dimenticare le vacanze estive, perché non leggere un libro con un’ambientazione marina? Il 18 settembre uscirà “Counting Sea Life with The Little Seahorse” di Sheri Fink e Derek Taylor Kent.
L’albo, dalle illustrazioni molto colorate, permette ai bambini di imparare a contare in inglese fino a trenta e  di conoscere i nomi di alcuni animali marini.
Il testo è breve e semplice e le rime rendono particolarmente interessante la lettura ad alta voce, che sia fatta dai genitori a casa, o dagli insegnanti in classe.

Non dimentichiamo che le rime sono perfette per insegnare i “phonics”, ossia la corrispondenza tra lettere e suoni! Ascoltare la lettura di un libro in rima permette ai bambini di affinare l’orecchio ai suoni della lingua inglese e li aiuta a fare la differenza tra suoni e lettere. Se volete saperne di più sull’uso dei “phonics”, leggete il mio articolo su milkbook.

Leggere un testo in rima permette inoltre di migliorare la pronuncia. Come dicono gli autori nell’intervista che pubblichiamo qui sotto, la scelta delle parole permette di creare un effetto scioglilingua. Prendiamo, per esempio, la pagina 15:

And ten tuna in tutus with two tuna kids.

Provate a pronunciare la frase senza fare fare errori! I bambini troveranno la cosa divertente, soprattutto se improvvisate un concorso di lettura: una o due pagine per ciascuno e chi sbaglia, viene eliminato!

Per quanto riguarda il vocabolario, “Counting Sea Life” aiuta i bambini ad imparare i nomi di molti animali marini: whales, turtles, sea dragons, crabs, sharks, blowfish, angelfish, narwhals, squids, tuna, moray, lobsters, jellyfish, shrimps, oysters… Se siete alla ricerca di attività sul vocabolario e l’ortografia, potete chiedere ai bambini che sanno già leggere nella loro lingua madre, di mettere i nomi in ordine alfabetico. Potreste persino creare un “alphabet book”: A like angelfish, B like blowfish, C like crab…

Per saperne di più sul libro, vi consiglio questa intervista di Sven Michael Davison agli autori:

“Counting Sea Life”è la prima collaborazione tra Derek Taylor Kent, autore, tra l’altro, del libro bilingue “El Perro Con Sombrero” e Sheri Fink, autrice di libri per bambini e creatrice del marchio “The whimsical world of Sheri Fink”.

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Insieme hanno dato vita ad un albo molto apprezzabile per il suo lato interattivo: stimola l’osservazione delle illustrazioni e l’interazione con l’adulto che legge per o con il bambino. Inoltre, ci riserva una sorpresa alla fine della storia: un’attività che permette al lettore di mescolarsi ai personaggi e che potrà condividere con gli autori e con gli altri lettori. Non vi resta che scoprire di cosa si tratta!

Per i lettori di atelierstorytime, Sheri Fink ha messo a disposizione una risorsa gratuita: delle pagine di Little Seahorse da colorare!

Pronti con le matite?

Letture da spiaggia

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L’estate, soprattutto se si va al mare, si presta a letture brevi, ideali per una pausa all’ombra, prima di buttarsi in acqua. In effetti, in determinate circostanze, l’attenzione dei bambini, soprattutto quando sono molto piccoli, è limitata. È importante quindi fare le scelte giuste!

Romi-plage-coverVi abbiamo già consigliato la lettura di “Romi à la plage”, in un articolo dedicato al mare e all’oceano; ci tengo a riproporvi questo bell’albo per i più piccoli, perché è perfetto per insegnare loro il vocabolario della spiaggia ed i contrari.

Scritto ed illustrato da Janik Coat, il libro è stato pubblicato per la prima volta dalle éditions Autrement nel 2014 e ripubblicato nel 2016 da Sarbacane. Ogni pagina presenta un’illustrazione accompagnata da una parola che la descrive; la pagina successiva illustra il suo contrario.

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© Janik Coat

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© Janik Coat

La lettura è molto semplice, ma puo’ essere arricchita da commenti sulle immagini, i colori, le azioni… tutto dipende se il bambino è francofono, bilingue o se sta imparando le prime parole di francese.

Ecco un esempio di lettura senza commenti, fatta da atelierstorytime:

Se volete continuare la lettura, nella stessa serie troverete “Romi à la maison” e “Romi dans la nature”, entrambi scritti ed illustrati da Janik Coat e pubblicati da Sarbacane nel 2015 e nel 2016. Entrambi gli albi si basano sull’illustrazione dei contrari.

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© Janik Coat

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© Janik Coat

Per continuare un lavoro sui contrari, tra i tanti albi presenti sul mercato, ve ne consigliamo due: il fantasioso “Faut pas confondre” di Hervé Tullé (Seuil Jeunesse, 1998) e il classico “L’album des contraires”, di Zazie Sazonoff  (éditions Mila, 2003).

A voi la scelta!

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Viva le vacanze!

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Finalmente luglio, è tempo di vacanze! La lunga pausa estiva, senza scuola, senza corsi, senza correre ovunque! Finalmente un po’ di tempo per rilassarsi e per leggere.

Leggere in lingua straniera, non ci stanchiamo mai di ripeterlo, è molto utile fin dalla più tenera età, ma, ovviamente, ci vuole l’aiuto di un adulto, anche quando i bambini sanno già leggere nella propria lingua madre, perché una lingua straniera è ben diversa. Quest’attività, ve lo assicuriamo, è molto utile anche ai genitori!

Per respirare aria di vacanze, andiamo tutti in spiaggia con dei personaggi molto conosciuti che hanno un’aria di tempi passati… Martine per il francese e Pete e Jane per l’inglese. Le illustrazioni di queste due serie, nate negli anni 1950 e 1960, sono dei veri capolavori!

Martine-à-la-mer-édoriginaleMartine, conosciutissima dai francofoni, è nata negli anni 1950 dalla piuma di Gilbert Delahaye ed è perfettamente illustrata da Marcel Marlier. Tra i primi albi della serie, figura “Martine à la mer”, pubblicato nel 1955 da Casterman. Con un linguaggio adatto ai giovani lettori e delle splendide illustrazioni, il libro ci racconta le avventure al mare di Martine e dei suoi amici con il cane Patapouf.

Troverete lo stesso titolo nella collezione “Je commence à lire”, con un testo semplificato, adatto ai bambini francofoni che incominciano a leggere, ma perfetto anche per i bambini che imparano il francese lingua straniera.

Les-amis-de-Martine-à-la-plage-coverDato che Martine ha un sacco di amici, è stata creata la collezione “Les amis de Martine”. Sempre sul tema delle vacanze estive, vi suggeriamo “Les amis de Martine à la plage” e “Les amis de Martine les grandes vacances”, tutti consigliati per bambini francofoni dai 5 ai 9 anni. Per quanto riguarda i bambini non francofoni, il livello linguistico potrebbe essere adatto anche a lettori più grandi, ma tutto dipende dall’interesse per il soggetto del libro.

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© Casterman

Martine ha anche dei libri di attività, tra cui “Vive les vacances!” che propone puzzles, labirinti, esercizi di scrittura…

Casterman mette anche a disposizione dei giochi online, molto interessanti anche per i bambini che imparano il francese lingua straniera: ci sono memory, puzzles e immagini in cui trovare le differenze.

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OutInTheSun-coverPer l’inglese, vi proponiamo “Out in The Sun”, della serie “Key Words with Peter and Jane”, pubblicato Ladybird. Si tratta di una serie molto classica, pensata per aiutare i bambini a leggere. La serie propone delle letture a diversi livelli, dal più semplice con poche parole, al più difficile. Quello che vi proponiamo corrisponde al livello 5b.

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© Ladybird

Per continuare la lettura, appuntamento su storybird con degli ebooks scritti da atelierstorytime per i bambini che imparano l’inglese, il francese o l’italiano lingua straniera. Buone vacanze!

HappyHolidays

Quattro anni di story times!

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In questo mese di Maggio, atelierstorytime™ festeggia quattro anni! Quattro anni di lavoro di messa a punto delle tecniche di storytelling, di scoperta di libri per bambini, di incontri con scrittori, illustratori, educatori e genitori. Tutto quello che ho condiviso con voi è il frutto non solo di un lungo lavoro di riflessione, ma anche e soprattutto della mia attività di insegnante di lingue straniere. È soprattutto grazie ai bambini che ho potuto mettere a punto i miei metodi di insegnamento!

Per capire come è nato questo sito dedicato all’insegnamento delle lingue tramite le storytelling, bisogna capire in cosa consiste questo metodo e perché è così efficace. Per questo, in attesa di creare una rubrica di risorse pedagogiche, inizio a condividere con voi alcune risorse indispensabili. Per ulteriori informazioni, vi rimando anche alla rubrica “Il metodo atelierstorytime”.

Per cominciare, sono stati indispensabili per me i libri “Tell It Again” di Gail Ellis e Jean Brewster (Longman Pearson) e “Teaching Beginner Ells Using Picture Books – Tellability” di Ana Lado (Corwin, 2012). Potete scaricare gratuitamente il primo a questo link del British Council.

Online ci sono numerosi articoli, interviste e webinars su questo argomento. Vi segnalo gli articoli di Carol Read, specialista nell’insegnamento dell’inglese ai young learners, che trovate sul sito del British Council a questo link.

Sempre di Carol Read, il webinar “Picturebooks and cross-curricular themes” è molto interessante. Ecco la sua registrazione:

Anche l’intervista con Opal Dunn, pioniera nell’uso dei “real books” per insegnare le lingue ai bambini, è rivelatrice.

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Vi consiglio inoltre il webinar del National Geographic Young Learners “Literacy Instruction for Young EFL Learners”:

Per avere un’idea di come si svolge uno story time con i bambini, Anna Pisapia, giornalista, fotografa e blogger, ha messo online un breve video di una delle mie letture animate (“The Museum -story time”, aprile 2017). Mostrare le illustrazioni, aiutarsi con la mimica e la gestualità è essenziale per aiutare i bambini nella comprensione della storia. Il ricorso alla loro lingua madre può essere opportuno quando il livello di conoscenza della lingua straniera è insufficiente.

video © Anna Pisapia 2017

Grazie a tutti quelli che mi seguono!

Michela Macchi, fondatrice di atelierstorytime™

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