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Racconto d’inverno

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Le-lapin-de-neige-coverApprofittiamo delle giornate corte e fredde per scoprire nuovi libri! Sul tema dell’inverno e della neve, la scelta è ampia, anche tralasciando i libri sul Natale: vi ho già presentato “Jour de neige” di Delphine Chedru, “Une rencontre” di Camille Garoche e “Devine qui fait quoi” di Gerda Muller. I tre hanno in comune il fatto che sono libri senza parole, ossia la storia viene raccontata solamente attraverso le illustrazioni.

Nello stesso stile, vi consiglio “Le lapin de neige”, anche questo illustrato dalla bravissima Camille Garoche e pubblicato nel 2015 da Enchanted Lion Books con il titolo di “The Snow Rabbit”, poi nel 2016 da Casterman.

L’album è un vero capolavoro. Grazie alla tecnica del “papier découpé”, le immagini hanno una prospettiva straordinaria: alcuni elementi e personaggi sono in primo piano, altri appaiono sfuocati sullo sfondo.

Anche la luce ha un ruolo importante: compare dietro ad una porta socchiusa o dietro le finestre di sera.

La storia ha un carattere fantastico: è inverno, una bambina esce di casa per andare a fare un coniglio di neve per la sorella, che la guarda da dietro alla finestra. La bambina rientra in casa con il coniglio di neve per darlo alla sorellina (che scopriamo essere in sedia a rotelle), ma questo inizia a fondere. Le due bambine decidono allora di uscire e si dirigono verso la foresta, quando, all’improvviso, il coniglio prende vita e scappa.

Le bambine cercano di raggiungerlo, ma la sedia a rotelle si impiglia in un cespuglio e la sorellina non riesce più ad avanzare. Mentre le due bambine sono prigioniere nella neve, alcuni animali le osservano dai loro nascondigli: degli uccelli, un gufo, un lupo, una volpe… anche il coniglio di neve si gira. Ci si rende conto allora che è diventato così grande da potere portare a casa le bambine.

Come utilizzare questo splendido “silent book”?

Si può raccontare la storia ai bambini mentre si mostrano le illustrazioni, si può chiedere ai bambini di raccontarla (questo solo nel caso di bambini che padroneggiano bene l’uso della lingua target) si può raccontare la storia e fare ogni tanto delle domande: per esempio quando la bambina apre la porta di casa, si può chiedere d’immaginare cosa pensa o dice.  Ogni bambino si esprimerà secondo la propria età e la propria capacità linguistica.

Il libro offre una bella opportunità per imparare il lessico del meteo (il fait froid, il a neigé… ), delle stagioni (l’inverno) o i nomi degli animali che compaiono nelle pagine. Questo lavoro linguistico può essere fatto in qualsiasi lingua e adattarsi al livello degli studenti.

Per farvi venire voglia di adottare questo magnifico libro, vi invito a sfogliarlo con noi!

Se siete curiosi di conoscere da dove viene l’idea di un libro senza parole, ascoltate questa breve intervista all’autrice, fatta in occasione del Salon du livre et de la presse jeunesse de Montreuil nel 2016.

Alla ricerca di Babbo Natale

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A-la-recherche-du-Père-Noël-coverNatale si avvicina: è il momento di ricominciare con le nostre storie sotto l’albero! Quest’anno vi propongo l’albo “A la recherche du Père Noël” di Thierry Dedieu, pubblicato da Seuil Jeunesse nel 2015. Si tratta di una storia molto classica: un piccolo pupazzo di neve parte alla ricerca di Babbo Natale. Vuole raggiungerlo in Lapponia e offrirgli dei campanelli per le renne. Si tratta di un lungo viaggio e il pupazzo di neve non conosce bene la strada. Ogni volta che si perde, chiede la strada agli animali che incontra sul cammino, ma ogni animale gli chiede in cambio qualche cosa.

Riuscirà a trovare Babbo Natale e soprattutto ad offrirgli qualcosa in regalo?

L’albo è molto interessante per dei bambini che imparano il francese come lingua straniera in quanto il testo è piuttosto semplice e la situazione si ripete, quindi è facile per il lettore capire quello che succede. Il dialogo tra il pupazzo di neve e gli animali si ripete: “Je suis perdu, peux-tu m’indiquer le chemin pour rejoindre le Père Noël?” dice ogni volta il pupazzo di neve. E gli animali rispondono: “Et qu’as-tu à m’offrir en échange?”

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L’albo sarà perfetto per imparare i nomi degli animali in francese: le rouge-gorge, le corbeau, le cerf, le renard, le lapin, le loup, l’ours, e delle parti del pupazzo di neve (carotte, écharpe, chapeau).

Si potrebbe anche utilizzarlo per insegnare come dare indicazioni: continue vers le Nord, traverse la forêt, dirige-toi vers la montagne, ecc. Si potrebbe anche disegnare una mappa con la strada che il pupazzo di neve deve percorrere per arrivare da Babbo Natale.

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La ninna nanna che il pupazzo di neve canta all’orso è un classico: i bambini saranno entusiasti di cantarla durante la lettura! Ecco un video che vi aiuterà ad insegnarla ai bambini:

Per quanto riguarda il formato, le dimensioni dell’albo sono perfette per una lettura ad un gruppo di bambini: le immagini sono abbastanza grandi perché tutti possano vederle anche a distanza. 

Se cercate una storia in inglese sullo stesso tema (la ricerca di Babbo Natale), vi rimando al mio articolo su  “The Christmas Wish”.

A-la-recherche-du-Père-Noël-PèreNoelBuona lettura!

Boo!

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Halloween si avvicina e probabilmente molti di voi sono alla ricerca di qualche nuova storia da paura da leggere coi bambini, a casa o in classe. 

Per i più piccoli, preferite storie con un linguaggio semplice e illustrazioni accattivanti.

Sarà anche un ottimo criterio di scelta se i bambini stanno imparando una lingua straniera. Giocare a fare paura è anche un elemento essenziale per avere successo presso un pubblico giovanile.

Bouh-coverPer i piccoli francofoni, provate un albo che mette in scena una situazione classica: un giovane fantasma che deve esercitarsi a far paura. “Bouh! Le livre qui fait le plus peur du monde”, scritto e illustrato da Antonin Louchard (Seuil Jeunesse, 2016) parla di un piccolo fantasma che cerca invano di spaventare il lettore, ma il suo “bu” a quanto pare non risulta molto spaventoso! Riuscirà a fare i compiti assegnati oppure il lettore sarà così coraggioso che niente lo spaventerà?

Lo scopriremo con questa lettura a voce alta! Il libro sarà perfetto per una lettura interattiva in classe o a casa.

Per aiutare i bambini ad esprimersi, soprattutto nel caso di bambini non francofoni o bilingui che non hanno però molte occasioni di parlare francese, potete chiedere di raccontare la storia e spiegare cosa succede secondo loro alla fine: il lettore ha avuto paura oppure no? 

Potete usare l’albo anche per descrivere il fantasma, introdurre i membri della famiglia (chi chiama “a tavola”?, chi interviene alla fine della storia?) o ancora per introdurre il lessico del cibo (cosa mangia il fantasma?).

TheLittleGhostWhoLostherBoo-coverPer i piccoli anglofoni, sempre sull’argomento di fantasmi e bu, vi consiglio “The Little Ghost Who Lost Her Boo”, scritto da Elaine Bickell e illustrato da Raymond McGrath. È la storia di una fantasmina che ha perso il suo “bu” e si mette alla sua ricerca. Incontra man mano degli animali che si dichiarano pronti a prestarle il loro verso, ma la fantasmina vuole ritrovare ad ogni costo il suo di verso! 

Il testo è in rima, il che rende la lettura a voce alta particolarmente piacevole.

È da notare che tutti i versi degli animali in inglese rimano con “boo”! Si potrebbe chiedere ai bambini di fare il verso di ogni animale al momento opportuno della storia: la cosa li divertirà e renderà la lettura interattiva. Per i non anglofoni è anche una buona occasione per imparare i nomi degli animali e il verso che fanno… in inglese! Perché, lo sappiamo bene, anche gli animali fanno dei versi diversi a seconda delle lingue: sapete, per esempio, che i galli inglese fanno “cock-a-doodle-doo”?

Se volete approfondire il lavoro sui versi degli animali nelle diverse lingue, vi consiglio sul sito della Giornata Europea delle Lingue, il documento scaricabile “animal sounds”

Vi propongo anche la scheda che ho creato sui personaggi della storia e il loro verso.

The Little Ghost Who Lost Her Boo-worksheet

La fantasmina riuscirà a ritrovare il suo “bu”? Scopriamolo con questa lettura a voce alta fatta da una bambina: un ascolto utile per convincere anche i bambini più timidi o reticenti a lanciarsi nella lettura!

Se siete curiosi di scoprire come è nato questo albo, vi rimando all’intervista all’autrice fatta da Nzbooklovers.

Per altri suggerimenti da paura, leggete i post It’s Halloween story time, Ready for Halloween, Finalmente Halloween, Ghostly Halloween, Un fantasma per amico.

Sulle onde della vita

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La fine delle vacanze d’estate si avvicina e molti bambini tra poco ritorneranno a scuola. Nell’incertezza di un nuovo anno scolastico pieno di restrizioni dovute alla pandemia, lo stress è alle porte!

Per preparare un rientro sereno, meglio iniziare subito, prevedendo dei momenti di relax per ritrovare il proprio centro. Yoga e meditazione sono degli strumenti molto efficaci. 

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© atelierstorytime

Per aiutare la transizione tra bagni in mare e banchi di scuola, vi consiglio una lettura speciale: i libri “Mop Rides the Waves of Life” e “Mop Rides the Waves of Change”. L’autore, Jaimal Yogis, è uno scrittore, giornalista, surfista e maestro Zen americano, oggi padre di tre bambini. Prima di dedicarsi alla scrittura di libri per bambini, ha scritto libri per un pubblico adulto, tra cui il celebre “Salwater Buddha”, in cui ci racconta come è riuscito a coniugare surf e filosofia buddista per trovare il suo equilibrio interiore.  Da questo libro è stato fatto anche un film, di cui vi presento il trailer:

Potete guardare l’intero film a questo link. Il libro, ovviamente, sarà una bellissima lettura per gli adolescenti e gli adulti che hanno una buona conoscenza della lingua inglese.

MopRidesTheWavesOfLife-coverPer aiutare i bambini a comprendere i principi della mindfulness e a controllare le proprie emozioni, Jaimal Yogis ha scritto “Mop Rides the Waves of Life”, pubblicato nel 2020 da Parallax Press, la casa editrice  dell’ONG Parallax, fondata dal maestro Zen Thich Nhat Hanh.

Grazie anche alle illustrazioni di Matthew Allen, il libro spiega ai bambini come surfare sulle onde delle emozioni con semplici esercizi di respirazione.

Il protagonista, Mop, un bambino dai capelli ricci (da qui il suo soprannome), ci racconta le sue difficoltà ad affrontare emozioni negative come la paura, la rabbia, la tristezza e come è riuscito a superarle.

Ecco una lettura del libro fatta dall’autore:

Da un punto di vista linguistico, il libro è molto utile per introdurre le emozioni in inglese (fear, anger, sadness, shame, gratitude, love, joy), i giorni della. settimana e le espressioni introdotte da “I love”. Da notare: l’autore utilizza l’espressione “I love to + infinito”, tipicamente americana, nell’inglese britannico si usa più frequentemente la forma “I love + ing”. È un’occasione per spiegare questo diverso uso del verbo ai bambini, spesso in difficoltà quando devono parlare di quello che amano fare.

MopRidestheWavesofChange-CoverQuest’estate è uscito un secondo albo della serie: “Mop Rides The Waves of Change”, in cui Mop, il protagonista, deve di nuovo confrontarsi con un sentimento molto forte: la rabbia di fronte ad atteggiamenti non molto ecologici di alcuni suoi amici.

Quest’avventura ha un tono molto più ambientalista: vuole sensibilizzare i bambini ai problemi dell’inquinamento marino. Riusciranno Mop e i suoi amici a trasformare la rabbia in azione positiva?

Per quanto riguarda l’aspetto linguistico, questo albo è leggermente più complesso rispetto al primo: le frasi sono più lunghe, anche perché l’argomento è più complesso da spiegare.

Per darvi un’idea, ecco il trailer del libro:

Per altri suggerimenti sullo yoga con i bambini vi rimando agli articoli Learn English with yoga e Yoga story times. Per suggerimenti di libri sulla protezione degli oceani, potete leggere E se i pesci scomparissero? ou Attenzione piccola tartaruga!

Everybody’s gone surfin’!

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Quest’estate, per la prima volta nella storia, il surf è sbarcato alle Olimpiadi! Per chi è appassionato di onde, è stata una splendida occasione per guardare i più grandi surfisti fare evoluzioni nell’Oceano giapponese.

Se avete degli adolescenti che fanno fatica a consacrare tempo alla lettura, potete approfittare di questo momento di entusiasmo e proporre loro delle letture a tema.

Per la fascia dei 12-16 anni, che fa fatica ad abbordare la lettura di un libro a capitoli, i fumetti sono un buon compromesso. Inoltre sono adatti anche a chi sta imparando una lingua straniera.

Il surf, che appassiona i giovani da decine di anni, ha i suoi fumetti: scopriamo insieme quali!

Negli anni ’60, quando i Beach Boys cantavano “Surfin’ USA”, c’erano fumetti interamente (o quasi) dedicati al surf, come “Surf n’ Wheels” e persino i supereroi e le supereroine surfavano sulle onde!

Oggi il surf non ha smesso di invadere fumetti e graphic novels! Potete trovare dei fumetti gratuiti pubblicati su issus.com da Surf&Comics. Create da artisti appassionati di surf, le storie pubblicate sono disponibili in inglese e in spagnolo.

Molto intrigante e ben disegnato, “The Wave Conjurer”, per esempio, parla della leggenda di un uomo che si diceva capace di scatenare le onde a suo piacere! L’autore di questo fumetto è Maxi Gonzalez, surfista e scrittore.

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Queste graphic novels sono una lettura perfettamente adatta anche agli adolescenti che stanno imparando l’inglese (o lo spagnolo) come lingua straniera perché i testi sono piuttosto semplici e le illustrazioni aiutano nella comprensione della storia.

Il mondo del surf si sta impegnando sempre più nella protezione degli oceani. Ecco un video, sponsorizzato da Honey Surf e Surf Market, che incita le persone a dare un contributo:

In-Waves-Cover-RGBSe non temete di proporre una lettura che tocca i difficili temi della malattia e della morte“In Waves” di AJ Dungo mescola il racconto della storia del surf alla sua storia personale: il dolore per la perdita della sua compagna, appassionata di surf, morta di tumore in giovane età. Passato e presente si alternano, l’autore ha dunque scelto di distinguerli utilizzando due colori diversi: le illustrazioni relative al passato sono color seppia, mentre quelle relative alla sua storia personale sono in blu.

Per i francofoni e i francofili, consiglio un fumetto autoprodotto in cui mi sono imbattuta e che mi è parso divertente: si tratta di “Surfeurs ETC” di Anne Quérol. Potete trovare maggiori informazioni sull’autrice e sul suo libro sul sito surfeuse.fr. SurfeursETC-cover

I titoli proposti possono tranquillamente essere utilizzati durante le lezioni di lingua a scuola: saranno l’occasione non solo per approfondimenti linguistici (soprattutto sulla lingua colloquiale), ma anche per dibattiti su temi come lo sport, la competizione, il coraggio, la protezione ambientale, l’umorismo, ecc.

Per altri suggerimenti su fumetti e graphic novels, vi rimando all’articolo Il potere dei fumetti.

In alto mare

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791CE3C8-E895-43D1-8161-F17511F3CB6EFinalmente è estate! Per gli appassionati del mare, impazienti di partire a vedere il grande blu, ecco un albo illustrato che vi immergerà immediatamente nelle acque cristalline dell’oceano: “Pleine mer”, di Antoine Guilloppé, pubblicato da Gautier-Languereau nel 2018.

Si tratta di un libro-oggetto nel quale le illustrazioni tradizionali si mescolano a pagine tagliate al laser, cosa che crea una stupefacente prospettiva e l’impressione di tuffarsi nei fondali marini. “Pleine mer” ha ricevuto il premio del migliore albo per ragazzi 2019 da La Nuit du Livre

La storia si svolge su una piccola isola in mezzo all’oceano. Una bambina di nome Jade si prepara a tuffarsi in acqua, dei ragazzi la osservano dalla riva.

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photo © atelierstorytime

Una silhouette nera contro il cielo o il mare, Jade si riconosce per il suo costume e le pinne fuchsia. Sotto l’acqua, scopriamo con lei l’universo magico dei fondali marini: delfini, meduse, razze, pesci di tutti i colori. Le pagine ritagliate al laser permettono di vedere in prospettiva, di intravedere i pesci dietro ai coralli, la medusa dietro a un banco di pesci… 

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Ma cosa sta cercando Jade in fondo al mare? Abbiamo sfogliato il libro in spiaggia per scoprirlo… L’idea di un’immersione sottomarina è stata ispirata da un viaggio dell’autore alla Réunion.

Da un punto di vista linguistico, questo albo è perfetto per dei bambini che imparano il francese come lingua straniera, dato che il testo è semplice, le frasi sono brevi e le immagini aiutano molto nella comprensione della storia. Si potrà imparare il lessico del mare (mare, delfini, meduse, razze, pesci), i verbi “plonger,” “s’élancer”, “se faufiler”, “chercher”, tutti verbi in -er che potranno essere ripassati con i lettori più grandi che intraprendono anche uno studio grammaticale della lingua. In effetti, anche se l’albo è pensato per i bambini a partire dai 5 anni, lo stile delle illustrazioni non è infantile, pertanto l’albo è perfettamente adatto anche ai ragazzini di 11-12 anni che iniziano a studiare francese alle medie.

Per le questioni più tecniche, ho intervistato Antoine Guilloppé, che mi ha raccontato la genesi della sua tecnica mozzafiato del taglio laser. L’idea esisteva nella sua testa molto prima che venisse pubblicato il suo primo albo a taglio laser, “Pleine lune”, ma ci sono voluti anni prima di trovare un editore in grado di pubblicare albi illustrati di questo genere. Oggi l’editore Gautier Languereau ha una intera serie di albi che utilizzano questa tecnica.

La sfida non è solo di carattere tecnico, ma anche artistico, poiché bisogna immaginare le prospettive e utilizzare la stessa pagina tagliata al laser per animare due illustrazioni diverse, quindi questa dovrà spesso avere colori differenti sulle sue due facce.

Il grande formato dell’albo non solo permette di apprezzare ancora di più le illustrazioni, ma rende possibile la lettura ad alta voce ai gruppi di bambini in occasione di storytime in classe, in biblioteca o in libreria. 

Nella stessa serie, vi invito a scoprire anche “Plein soleil”, “Pleine lune”, “Plein désert” e “Pleine neige”, sempre di Antoine Guilloppé. Ogni albo è un emozionante viaggio!

Ancora una storia!

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Parti-coverOtto anni fa, il 12 maggio, il primo articolo appariva sul sito di atelierstorytime. Per festeggiare l’evento, ho recuperato una lettura che i miei figli amavano quando erano bambini: l’albo “Parti” di Jeanne Ashbé. Si tratta di un albo illustrato per i più piccoli, la storia di un uccellino che arriva e poi se ne va, un buongiorno, un’attesa, un arrivederci.

La situazione e la semplicità del testo rendono questo libro particolarmente adatto anche ai bambini che imparano il francese come lingua straniera. Si potrà insegnare loro i saluti (bonjour, au revoir), un po’ di lessico (oiseau, chat, enfant, maman, papa) e alcuni verbi come arriver e partir.

Per saperne di più sull’autrice, guardate questa intervista:

Alla scoperta di Frida Kahlo!

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Siamo stati a lungo privati di musei e mostre, ma come dimenticare l’importanza dell’arte nelle nostre vite e nella vita dei nostri bambini?

È importante sensibilizzare i bambini all’arte e scegliere artisti che possano interpellarli è essenziale.

Anche se alcuni dei suoi soggetti sono un po’ difficili da capire, i colori dei dipinti di Frida Kahlo possono piacere ai bambini e stimolare la loro creatività.

Non è un caso che quest’artista abbia fatto l’oggetto di diversi libri della letteratura infantile. Tra questi, uno ha particolarmente catturato la mia attenzione: “The Two Fridas”, pubblicato in Spagna da Libros del Zorro Rojo nel 2019 et negli USA da Schiffer Publishing nel 2021.

Il testo è preso direttamente dalle memorie di Frida Kahlo e ci racconta di come Frida da bambina evadeva in un mondo immaginario:

“I must have been six years old when I formed an intense imaginary friendship with a girl… who was more or less my age.”

I lettori sono invitati a seguire Frida nel suo mondo, magnificamente illustrato da Gianluca Folì.

La bambina immaginaria non è descritta, l’illustratore ha trovato pertanto un modo splendido per raffigurarla:

I don’t remember what she looked like…

Da un punto di vista linguistico, le frasi sono abbastanza semplici, se i bambini padroneggiano già le strutture grammaticali dell’inglese, si può far notare l’uso ripetuto di would:

I would draw a door, I would dive in, I would finally go back…

Se invece i bambini non sono ancora in grado di riconoscerle, ci si accontenterà di imparare il lessico, a partire dal testo ma anche dalle illustrazioni. Si potranno descrivere i colori, cercare gli animali nascosti nelle immagini, parlare delle emozioni che prova la bambina…

Sulle emozioni si potrà proporre un lavoro a partire dall’ultima illustrazione del libro:

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© Schiffer Publishing

Si può notare che i personaggi dei quadri di Frida non hanno gli occhi. Si potrà chiedere quindi ai bambini di aggiungerli, dando in questo modo un’espressione ai visi: triste, felice, malinconico, ecc. È un lavoro adatto sia ad una lezione di arte che ad una di lingua straniera, per imparare il lessico delle emozioni.

Se cercate invece una biografia dell’artista adatta ai bambini, vi consiglio Frida Kahlo” scritto da Maria Isabel Sanchez Vegara e illustrato da Gee Fan Eng (Little people big dreams). Sul sito dell’editore troverete anche del materiale pedagogico, tra cui dei disegni da colorare.

Trovate una lettura online del libro qui.

IAmFridaKahlo-coverUn’altra biografia adatta ai bambini è “I Am Frida Kahlo”.  Scritto da Brad Meltzer e illustrato da Christopher Eliopoulos, l’albo fa parte della série Ordinary people change the world. Il testo richiede una certa conoscenza della lingua inglese, ma le illustrazioni sono accompagnate da fumetti che sono molto più facili da leggere. Ecco una lettura online del libro:

Non dimenticate i nostri altri suggerimenti sul tema dell’arte: “The Museum”, “Press Here”, “The Dot”

L’acqua, per favore!

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WWD-GENERIQ-CMJN_square_EnglishIl 22 marzo è la giornata mondiale dell’acqua! Una bella occasione per ricordare ai bambini l’importanza di questo elemento nella vita di tutti i giorni.

A casa o in classe, si può introdurre questo importante argomento con un libro e poi fare seguire la discussione con domande o attività sul tema.

WaterIsWater-coverPer cominciare, vi consiglio il magnifico albo illustrato “Water is Water”, scritto da Miranda Paul e illustrato da Jason Chin. Con parole semplici e una cadenza ritmata, l’autrice descrive i diversi stati in cui si può trovare l’acqua nella vita di tutti i giorni: liquido (un bicchiere d’acqua, la pioggia), vapore (l’acqua calda di una bibita, la nebbia), solido (il ghiaccio, la neve). Si segue così il ciclo dell’acqua attraverso i giorni e il meteo.

L’albo fornisce pertanto l’occasione di ripassare anche le stagioni in inglese: spring, summer, autumn and winter. What season are we in? Vi propongo per esempio questa scheda:

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Emily Arrow ha messo in musica la storia di Miranda Paul. Ecco il suo video:

TheWaterPrincess-coverNon posso parlare di acqua senza citare il libro di Susan Verde “The Water Princess”, illustrato da Peter H. Reynolds: la storia è ispirata alla vita di Georgie Badiel. Originaria del Burkina Faso e diventata top model, Georgie ha creato una fondazione, la Georgie Badiel Foundation, per aiutare gli abitanti del Burkina Faso a procurarsi l’acqua potabile.

Ascoltate Georgie che legge la storia ispirata alla sua vita in questo video:

Per i piccoli francofoni consiglio il libro di Beatrice Alemagna Histoire courte d’une goutte, che segue il percorso di una goccia d’acqua.

A partire da questi albi, per iniziare la discussione con i più grandi, si possono utilizzare le risorse pedagogiche disponibili sul sito ufficiale della giornata mondiale dell’acqua:

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Il futuro si costruisce anche a partire da un libro!

Love! Love! Love!

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Tra poco è San Valentino e quest’anno più che mai abbiamo bisogno di sentire parlare d’amore! I bambini hanno bisogno di essere rassicurati, di capire che l’amore è sempre con noi, anche se non possiamo abbracciare gli amici o i nonni. Quindi, andiamo subito a cercare dei libri che ci parlino di amore e condivisione!

IMG_5408La mia prima scelta è il terzo libro della serie “I Am…” di Susan VerdePeter H. Reynolds, “I Am Love”. Pubblicato nel 2019, questo albo è un vero inno all’empatia. La protagonista, una bambina dai capelli rosa e blu, si chiede cosa possa fare per aiutare le persone che si trovano in difficoltà.

Ascoltando il cuore, la risposta arriva:

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© Susan Verde, art by Peter H. Reynolds

L’autrice spiega con parole semplici cosa si può fare nelle situazioni di difficoltà:

I can listen, I can hug, I can speak softly, I can give thanks, I can do my best to make things better…

L’autrice suggerisce anche di ricordarci delle persone che non sono più tra noi, cosa particolarmente pertinente in un momento di pandemia come quello che stiamo vivendo, in cui molte persone hanno perso i propri cari.

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© Susan Verde, art by Peter H. Reynolds

Il suo messaggio positivo è che insieme possiamo superare le difficoltà, con un po’ di amore.

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Nelle ultime pagine del libro, Susan Verde, che è anche insegnante di yoga, ci mostra alcune posizioni benefiche per aprire il cuore: il pesce, il cobra, la mucca. Ci suggerisce anche una breve meditazione.

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© Susan Verde, art by Peter H. Reynolds

Potete ascoltare Susan che legge la sua storia in questo video che ha fatto per KidlitTV.

Questo magnifico albo è perfetto per i nostri yoga story times che consistono nella lettura di un libro per bambini sulla “mindfulness”, seguita dalla pratica di yoga in lingua inglese. Aspettiamo con impazienza di poter riprendere i nostri yoga story times e ritrovare bambini e genitori intorno ad un libro ed una bella pratica! Il prossimo yoga story time sarà sicuramente “I Am Love”! Stay tuned!

Scoprire anche “I Am Yoga”, il primo albo della serie che ho recensito.

all-you-need-is-love-coverTra gli altri titoli sull’amore, vi consiglio “All You Need is Love”. Pubblicato da Simon and Schuster, l’albo propone la canzone di John Lennon e Paul McCartney illustrata da Marc Rosenthal.

Eccone una bella lettura fatta dalla Upper Moreland Free Public Library (USA). Viene voglia di cantare!

Per i più piccoli, della serie “Little Simon”, “Little Love” spiega, con delle illustrazioni dai tratti minimalisti, cos’è l’amore che lega i bambini ai loro genitori. Scritto da Nadine Brun-Cosme e illustrato da Marion Cocklico, questo albo cartonato è perfetto per figurare nella prima libreria dei piccoli lettori.

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