Quattro anni di story times!
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In questo mese di Maggio, atelierstorytime™ festeggia quattro anni! Quattro anni di lavoro di messa a punto delle tecniche di storytelling, di scoperta di libri per bambini, di incontri con scrittori, illustratori, educatori e genitori. Tutto quello che ho condiviso con voi è il frutto non solo di un lungo lavoro di riflessione, ma anche e soprattutto della mia attività di insegnante di lingue straniere. È soprattutto grazie ai bambini che ho potuto mettere a punto i miei metodi di insegnamento!
Per capire come è nato questo sito dedicato all’insegnamento delle lingue tramite le storytelling, bisogna capire in cosa consiste questo metodo e perché è così efficace. Per questo, in attesa di creare una rubrica di risorse pedagogiche, inizio a condividere con voi alcune risorse indispensabili. Per ulteriori informazioni, vi rimando anche alla rubrica “Il metodo atelierstorytime”.
Per cominciare, sono stati indispensabili per me i libri “Tell It Again” di Gail Ellis e Jean Brewster (Longman Pearson) e “Teaching Beginner Ells Using Picture Books – Tellability” di Ana Lado (Corwin, 2012). Potete scaricare gratuitamente il primo a questo link del British Council.
Online ci sono numerosi articoli, interviste e webinars su questo argomento. Vi segnalo gli articoli di Carol Read, specialista nell’insegnamento dell’inglese ai young learners, che trovate sul sito del British Council a questo link.
Sempre di Carol Read, il webinar “Picturebooks and cross-curricular themes” è molto interessante. Ecco la sua registrazione:
Anche l’intervista con Opal Dunn, pioniera nell’uso dei “real books” per insegnare le lingue ai bambini, è rivelatrice.
Vi consiglio inoltre il webinar del National Geographic Young Learners “Literacy Instruction for Young EFL Learners”:
Per avere un’idea di come si svolge uno story time con i bambini, Anna Pisapia, giornalista, fotografa e blogger, ha messo online un breve video di una delle mie letture animate (“The Museum -story time”, aprile 2017). Mostrare le illustrazioni, aiutarsi con la mimica e la gestualità è essenziale per aiutare i bambini nella comprensione della storia. Il ricorso alla loro lingua madre può essere opportuno quando il livello di conoscenza della lingua straniera è insufficiente.
video © Anna Pisapia 2017
Grazie a tutti quelli che mi seguono!
Michela Macchi, fondatrice di atelierstorytime™
Quatre années de “story times”!
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En ce mois de Mai, atelierstorytime fête ses quatre ans! Quatre ans de travail de mise à point de techniques de storytelling, de découverte de livres pour enfants, de rencontres avec des auteurs, des illustrateurs, des éditeurs, des éducateurs et des parents. Tout ce que j’ai partagé avec vous est le fruit non seulement d’un long travail de reflexion, mais aussi et surtout de mon activité d’enseignante de langues étrangères. C’est surtout grâce aux enfants que j’ai pu mettre à point mes méthodes d’enseignement!
Pour comprendre pourquoi ce site dédié à l’enseignement des langues avec le storytelling est né, il faut comprendre ce que c’est cette méthode et pourquoi elle est si efficace. C’est pour cela que, dans l’attente de créer une rubrique de ressources pédagogiques, je commence par partager avec vous quelques ressources indispensables. Pour d’autres renseignements, je vous renvoie à la rubrique “La méthode du storytelling”.
Pour commencer, deux livres ont été essentiels pour moi: “Tell It Again” de Gail Ellis et Jean Brewster (Longman Pearson) et “Teaching Beginner Ells Using Picture Books – Tellability” de Ana Lado (Corwin, 2012). Vous pouver télécharger gratuitement le premier à ce link du British Council.
En ligne, les articles, interviews et webinars sur le sujet sont nombreux. Je vous signale les articles de Carol Read, spécialiste dans l’enseignement de l’Anglais langue étrangère aux enfants, que vous trouverez sur le site du British Council à ce lien.
Toujours de Carol Read, le webinar “Picturebooks and cross-curricular themes” est très intéressant. Voici son enregistrement:
L’interview avec Opal Dunn, pionnière de l’utilisation de “real books” pour l’enseignement des langues aux enfants, est aussi révélatrice.
Je vous conseille aussi le webinar du National Geographic Young Learners “Literacy Instruction for Young EFL Learners”:
Pour avoir une idée de ce qu’un story time avec des enfants peut donner, Anna Pisapia, journaliste, photographe et bloggeuse, a mis en ligne une brève vidéo d’une de mes lectures animées (“The Museum -story time”, avril 2017). Montrer les illustrations, s’aider avec la mimique et la gestualité est essentiel pour aider les enfants à comprendre. L’utilisation de leur langue maternelle peut être indispensable quand le niveau de connaissance de la langue étrangère est insuffisant.
vidéo © Anna Pisapia 2017
Merci à tous ceux et celles qui me suivent!
Michela Macchi, fondatrice d’atelierstorytime™
Festeggiamo International Book Giving Day!
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Il 14 febbraio non è solo San Valentino! Se vi piacciono i libri, potete festeggiare anche International Book Giving Day. Per farlo, basta offrire dei libri a familiari, amici, colleghi di lavoro, o a degli sconosciuti, lasciando un libro su una panchina al parco o in una sala d’attesa… La cosa vi tenta?
Per maggiori informazioni, leggete o rileggete i nostri posts qui et qui. Oppure andate sul sito ufficiale della manifestazione.
Quest’anno noi condividiamo un ebook scritto da atelierstorytime e pubblicato su storybird:
Happy International Book Giving Day!
International Book Giving Day 2017
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Le 14 Février ce n’est pas que la Saint Valentin! Si vous aimez les livres, vous pouvez fêter aussi International Book Giving Day. Pour le faire, il suffit d’offrir des livres à vos proches, à vos amis, à vos collègues de travail, ou à des inconnus, en laissant un livre sur un banc au parc ou dans une salle d’attente… Ça vous tente?
Pour plus d’informations sur cet événement, lisez ou relisez nos articles passés ici et ici.
Cette année nous partageons ce livre écrit par atelierstorytime et publié chez storybird:
Conoscete International Dot Day?
Pour des renseignements en français sur Dot Day, allez voir les articles aux liens https://atelierstorytime.com/2013/09/15/international-dot-day/ et https://atelierstorytime.com/2014/09/11/international-dot-day-2014/
Il 15 settembre di ogni anno è “International Dot Day”, una giornata dedicata al libro “The Dot” di Peter H. Reynolds. Ad iniziare questa festività è stata Terry Shay, un’insegnante americana che, il 15 settembre del 2009, ha fatto conoscere ai suoi studenti il libro di Peter Reynolds.
Da allora l’iniziativa si è diffusa in tutto il mondo, raggiungendo quest’anno più di 6 milioni di partecipanti, appartenti a 133 paesi. Un vero successo! Chiunque puo’ prendere parte alle celebrazioni, registrandosi sul sito ufficiale , a questo link.
Ma di cosa parla il libro “The Dot”? 
Tradotto in moltissime lingue (in italiano con il titolo “Il Punto”, pubblicato da Ape Junior), il libro racconta la storia di Vashti, una bambina convinta di non saper disegnare, finché un giorno la sua insegnante di arte la invita a fare un segno sul foglio. Vashti disegna un semplice punto…
La storia è un inno alla creatività, un incoraggiamento per tutti i bambini (e non) ad osare esprimersi.
Autore e illustratore, Peter H. Reynolds ha dedicato il suo libro a Mr. Matson, il suo professore di matematica di seconda media, che per primo lo invitò a “lasciare il segno”. “Make your mark” è diventato quindi lo slogan di International Dot Day.
Inutile dire che la storia si presta a innumerevoli attività, da fare sia in classe che a casa. L’autore ce ne suggerisce alcune sul suo sito ufficiale. Potete anche curiosare sul sito dedicato a Dot Day, per avere suggerimenti o ammirare i lavori fatti negli anni passati. Altre risorse, tra cui un Educator’s Handbook, un certificato e dei poster sono disponibili a questo link.
Impariamo allora a disegnare “dots” seguendo i consigli di Peter Reynolds, su KidLitTv:
Ma come utilizzare “The Dot” per insegnare l’inglese? Ideate da atelierstorytime e sperimentate con innumerevoli bambini, dai 5 ai 10 anni, queste attività sono molto divertenti ed istruttive:
Ed ecco, per avere un’idea del risultato, alcuni dei lavori fatti dai miei allievi negli anni passati:
La giovane cantante e compositrice americana Emily Arrow ha composto una canzone ispirata al libro “The Dot”. E come tutti voi sapete, le canzoni sono un ottimo strumento per imparare una lingua, specialmente se accompagnate da gesti appropriati, come in questo caso. E allora, cantiamo tutti con Emily!
Happy International Dot Day!
F come Football
atelierstorytime is switching to italian!
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L’Euro 2016 si avvicina e siamo tutti “crazy” per il football! Approfittiamo quindi di quest’euforia per imparare un po’ di inglese con il calcio.
Se siete insegnanti di inglese, ma anche se siete genitori, uno strumento indispensabile è “English through Football”, pubblicato nel 2013 da Collins. Vi troverete del vocabolario, delle schede, delle attività da fare in classe… Tutte le risorse pedagogiche sono fotocobiabili. Il tutto per prapararsi all’Euro!
L’editore mette a disposizione delle schede di lavoro a questo link.
Per conoscere un po’ la storia di questo celebre sport, “The Story of Football”, pubblicato da Usborne Young Reading, è disponibile anche con CD. Il libro fa parte della serie Usborne English Learner’s Editions, livello avanzato. Una breve guida per l’insegnante e delle schede di attività sono disponibili a questo link.

Sempre della Usborne, ma destinato ai più piccoli, “Noisy Football Match” fa parte della serie Noisy Books, che permette di ascoltare dei rumori durante la lettura, rendendo il libro interattivo. Potete ascoltare un estratto del libro a questo link.

Per consolidare il vocabolario dopo la lettura, vi consigliamo il gioco di carte “Football Snap” della Usborne.
Se cercate un libro di narrativa, piuttosto che un manuale, “Wonder Goal!” di Michael Foreman (Andersen Press, 2009) racconta la storia di un ragazzino che arriva in una nuova squadra di calcio e delle sue difficoltà ad essere accettato, finché arriva il giorno in cui segna il suo primo goal…
Il libro è ricco di illustrazioni, ma il testo è piuttosto complesso, per cui sarà adatto a bambini che hanno già un livello intermedio di conoscenza dell’inglese.

Se invece cercate un albo facile, ricco di immagini e poetico, “Kicking a Ball” scritto da Allan Ahlberg e illustrato da Sébastien Braun (Puffin, 2014) farà al caso vostro.

E, per concludere, una bella storia, il classico “Willy the Wizard”, di Anthony Browne (Corgi Childrens, 2003), in cui ritroviamo il personaggio di Anthony Browne, Willy, questa volta alle prese con un pallone.
Ecco una lettura online di questo bel libro:
Per occupare un po’ i bambini dopo la lettura, non dimenticate i libri da colorare della Usborne oppure le schede di activity village dedicate all’Euro 2016!
Il British Council ha inoltre creato un sito interamente dedicato a chi vuole imparare l’inglese tramite il calcio.
E per chi ama il karaoke, ecco la canzone ufficiale dell’Euro 2016 con tutte le parole!
May the best team win!
F is for Football
atelierstorytime is switching to italian!
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L’Euro 2016 approche et on est tous “crazy” pour le football! Profitons de cette euphorie pour apprendre un peu d’anglais par le foot!
Si vous êtes professeurs d’anglais, mais même si vous êtes parents, un outil indispensable est le livre “English through Football”, publié en 2013 par Collins. Vous y trouverez du vocabulaire, des fiches, des activités à faire en classe… Toutes les ressources pédagogiques sont photocopiables. De quoi se préparer à l’Euro!
L’éditeur met aussi à disposition des idées de cours à ce lien.
Pour connaître un peu l’histoire de ce sport si célèbre, “The Story of Football”, publié par Usborne Young Reading, est disponible aussi avec CD. Le livre fait partie de la série Usborne English Learner’s Editions, niveau avancé. Des idées d’exploitations ainsi que des fiches d’activités sont disponibles à ce lien.

Toujours chez Usborne, mais pour les plus petits, “Noisy Football Match” fait partie de la série Noisy Books, qui permet d’écouter des bruits pendant la lecture, rendant ainsi le livre interactif. Vous pouvez écouter un extrait du livre à ce lien.

Pour intégrer le vocabulaire après la lecture, nous vous conseillons le jeu de cartes “Football Snap” de chez Usborne.
Si vous recherchez un livre de fiction, plutôt qu’un manuel, “Wonder Goal!” de Michael Foreman (Andersen Press, 2009) raconte l’histoire d’un garçon qui débarque dans une nouvelle équipe de foot et de ses difficultés à être accepté, jusqu’au moment où il marque son premier but…
Le livre est riche en illustrations, mais le texte reste assez complexe, donc il conviendra plutôt à des enfants de niveau intermédiaire en anglais.

Si vous recherchez par contre un album très facile à lire et avec beaucoup d’images et de poésie, “Kicking a Ball” écrit par Allan Ahlberg et illustré par Sébastien Braun (Puffin, 2014) vous conviendra parfaitement.

Pour conclure, une belle histoire, le classique “Willy the Wizard”, de Anthony Browne (Corgi Childrens, 2003), où l’on retrouve le célèbre personnage de Anthony Browne, Willy, cette fois occupé avec un ballon de foot.
Voici une lecture en ligne de ce bel album:
Pour occuper un peu les enfants après la lecture, n’oubliez pas les coloriages de chez Usborne ou bien ceux de activity village!
Le British Council a aussi créé un site entièrement dédié à ceux qui veulent apprendre l’anglais par le football!
Et pour ceux qui aiment le karaoké, voici la chanson officielle de l’Euro 2016 avec les mots en plus!
May the best team win!
Happy Third Birthday!
Trois ans déjà que nous sommes sur la toile! En trois ans, atelierstorytime a grandi et, depuis 2016, un siège a été ouvert à Milan. Ainsi nous pourrons lire des histoires non seulement en ligne, mais pour de vrai dans notre petite école!
Pour fêter, nous commençons le 21 mai avec la lecture de “We’re Going on a Bear Hunt” de Michael Rosen, que nous vous avons déjà proposé dans un post du blog.
Nous espérons continuer avec vous dans ce long voyage, à la découverte des livres et des langues!
Michela Macchi, fondatrice d’atelierstorytime


Le 22 avril c’est Earth Day! Une journée pour nous rappeler combien notre planète est importante et enseigner à nos enfants à la préserver.








Le 24 février c’est World Read Aloud Day! Un événement voulu par 
