Una piuma per il nostro pianeta
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Il 22 aprile è Earth Day, una manifestazione creata nel 1970 e di cui vi abbiamo già parlato in un articolo. Per sapere a che punto siamo oggi, vi propongo di guardare questo video creato per il suo 49 anniversario:
Per questa occasione, dal 2017, Julian Lennon ha deciso di pubblicare una trilogia di libri per bambini dedicati al nostro pianeta: “Touch The Earth”, uscito nell’aprile 2017, “Heal The Earth”, uscito nell’aprile 2018 e l’ultimo, appena pubblicato, “Love The Earth”.
Musicista e sensibile alle cause ambientali, Julian Lennon aveva già scritto nel 1991 la canzone “Salt Water”, di cui vi proponiamo il video:
Ma come è venuta al figlio di John Lennon l’idea di scrivere dei libri per bambini? Ce lo spiega in questa intervista televisiva:
I tre libri intendono sensibilizzare i bambini all’importanza di preservare il nostro pianeta portandoli a fare dei viaggi durante i quali avranno modo di scoprire luoghi da preservare, animali in pericolo e persone da aiutare, per esempio per la mancanza di acqua o di strutture sanitarie.
Ogni libro è concepito come un vero viaggio. I lettori sono invitati a guardare un atlante e a transformare una piuma bianca in aereo. Ecco quanto è scritto nelle prime pagine di “Touch The Earth”:
“We live on planet earth. Gently touch the earth. Now touch where you live.”
“Our planet needs your help. Would you like to go on a helping adventure?”
“Shake the book to make it change into the magic White Feather Flier”
“Press the fly button and tilt the book up.”
Si tratta quindi di libri interattivi, che i bambini trovano di solito molto divertenti, stupiti che un libro chieda loro di “fare delle cose” per poter avanzare nella lettura.

From “Love The Earth” © Julian Lennon
Alla fine di ciascun libro, troverete anche un messaggio personale dell’autore, nel quale spiega come mai ha scelto una piuma bianca come punto di partenza dei suoi libri e come simbolo della sua organizzazione no-profit, The White Feather Foundation:

Una parte del ricavato delle vendite viene devoluto a questa organizzazione umanitaria.
Alla fine di ogni libro c’è un poema, scritto da Julian Lennon per questa occasione. Ecco, per esempio, quello di “Heal The Earth”:

Leggere i poemi con i bambini è un eccellente modo di insegnar loro non solo un po’ di lessico, ma anche i suoni della lingua inglese, facendo appunto attenzione alle parole che rimano.
“Touch the Earth”, “Heal The Earth” e “Love The Earth” saranno anche molto utili in classe di CLIL (Content and Language Integrated Learning), dato che permettono di introdurre degli argomenti di scienze e di geografia nelle lezioni di inglese lingua straniera.
Allora siete pronti a salire a bordo del White Feather Flier?
Yoga story time!
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L’abbiamo sempre detto: il primo criterio di scelta di un libro in lingua straniera è che il suo argomento interessi ai bambini a cui si vuole proporlo. In secondo luogo bisogna che il linguaggio sia adatto al loro livello di conoscenza della lingua straniera et che le immagini possano aiutarli nella comprensione della storia.
Se il libro puo’ essere uno spunto per proporre attività sia ludiche che efficaci, il gioco è fatto! Per questo abbiamo creato gli “yoga story times”, dei laboratori di lettura di libri incentrati sullo yoga, seguiti da una pratica di yoga adatta ai bambini.
Nell’articolo “Learn English with yoga” abbiamo già spiegato come insegnare una lingua straniera attraverso la pratica di una disciplina come lo yoga. Abbiamo testato la formula lettura + pratica di yoga durante diversi “yoga story times” ed il risultato è stato straordinario! Ecco il video di uno dei nostri yoga story time, con Melissa Hatton, insegnante di yoga certificata RYT.
Fino ad ora i nostri laboratori sono stati ispirati dalla serie di Susan Verde (troverete le critiche dei suoi libri qui e qui) e Peter H. Reynolds (il nostro post su “The Dot” qui) “I Am Yoga”, “I Am Peace” e “I Am Human”, a cui seguirà presto “I Am Love”, che sarà pubblicato in autunno.

Attraverso un linguaggio semplice e magnifiche illustrazioni, questi libri sono una fonte d’ispirazione perfetta per dei laboratori di inglese lingua straniera!
Per sapere quando e dove avrà luogo il prossimo “yoga story time”, appuntamento nella rubrica “news” o sulla nostra pagina facebook, nella rubrica eventi.

Alla scoperta della Scozia con Katie Morag!
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Questa settimana è la Book Week Scotland, un’iniziativa dello Scottish Book Trust per promuovere la lettura a tutte le età. Le iniziative fioriscono un po’ dappertutto in Scozia: letture, concorsi di scrittura, ecc. Se siete curiosi, potete dare un’occhiata al programma sul sito ufficiale.
Parlare di questa iniziativa durante le lezioni di inglese lingua straniera è un’ottima occasione non solo per promuovere la lettura, ma anche per scoprire la Scozia con i vostri allievi. È un’occasione da non perdere anche a casa con i propri bambini!
Abbbiamo già parlato di questa manifestazione e vi abbiamo consigliato alcuni albi su questa bella regione e sulle sue tradizioni. Potete ritrovare tutte le informazioni qui.
Poiché quest’anno il tema di Book Week Scotland è la ribellione, vi propongo di scoprire Katie Morag, una bambina dai capelli rossi e dal carattere indipendente e determinato. Il personaggio, creato da Mairi Hedderwick, ha dato vita ad una serie di libri, scritti ed illustrati dalla stessa Mairi Hedderwick. Il primo è “Katie Morag Delivers the Mail”, pubblicato nel 1984.
Sul mercato si trovano diverse edizioni, anche delle raccolte di più episodi della serie, come “Katie Morag Island Stories” e “The Big Katie Morag Storybook”.
Le illustrazioni dettagliate dell’autrice ci immergono nella vita quotidiana di Struay, un’isola fittizia, ispirata all’isola di Coll, nelle isole Ebridi.

© Mairi Hedderwick
A Struay c’è tutto: il porto, il molo il bistrot, l’ufficio postale… È un’occasione perfetta per imparare in inglese il nome dei diversi luoghi di una città.
Una cartina dell’isola è presente su alcuni libri, tra cui “The Big Katie Morag Storybook”:

© Mairi Hedderwick
A partire dalla cartina, si possono proporre diverse attività: individuare i negozi, l’ufficio postale, le case, il porto, ecc. Scholastic propone un’attività interattiva online molto simpatica: permette di confrontare il villaggio di Struay così come è disegnato nel libro a quello dell’isola di Coll, nelle isole Ebridi.
Sulla serie di Katie Morag, troverete ulteriori risorse pedagogiche gratuite da sparklebox.
Il canale televisivo della BBC CBEEBIES ne ha fatto una serie televisiva a partire dal 2013: gli episodi hanno un’edizione in inglese e una in gaelico.
Gli episodi della serie televisiva sono molto interessanti da un punto di vista didattico, dato che non solo sono girati in Scozia, ma i personaggi parlano inglese con un forte accento scozzese, il che divertirà molto i bambini. Giudicate voi stessi dalla presentazione delle serie su CBeesbies:
Sul sito ufficiale della serie, troverete un sacco di informazioni sulle avventure di questa eroina rossa, una lista di parole scozzesi utilizzate negli episodi, una descrizione dei luoghi delle riprese…
Allora, come dicono gli Scozzesi, “See ye” in Struay!

© Mairi Hedderwick
Viva la famiglia!
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La fine della primavera è un periodo in cui si festeggiano le mamme e, con la fine dell’anno scolastico, si hanno più occasioni per riscoprire le tradizioni familiari.
In Francia, a fine maggio, si festeggiano anche le tradizioni delle varie culture con la fête des voisins.
Sul mercato si trovano moltissimi libri per bambini che parlano di famiglia e tradizioni familiari. Ecco i nostri consigli per abbordare il tema in lingua straniera.
Per cominciare, un libro molto particolare, pubblicato alla fine del 2017 da Second Avenue Publishing: “Grandma’s Special Birthday Party” di Sue Kim e Veronica Yang. Si tratta di un vero e proprio libro d’arte, poiché i personaggi e tutta l’ambientazione sono stati creati da Sue Kim e sua figlia e in seguito fotografati. I personaggi sono in effetti delle bellissime bambole di pezza che si possono ordinare sul sito dell’autrice.
Il libro racconta la storia di due gemelle, Abby e Ally che preparano una festa di compleanno per la loro nonna: organizzano un “International Day”, una giornata in cui bisogna vestirsi con abiti provenienti da diversi paesi del mondo. “Grandma’s Special Birthday Party” è in effetti un invito a scoprire la ricchezza delle tradizioni familiari nel mondo.
Alla fine del libro si trova un glossario dei costumi tradizionali e una presentazione dei membri della famiglia.

© Sue Kim
Per approfondire il tema della famiglia, si potrebbe parlare di alberi genealogici con il libro “Me and My Family Tree”, scritto da Joan Sweeney e illustrato da Annette Cable (nell’edizione del 1999, mentre nell’ultima riedizione è illustrato da Emma Trithart).
In quest’albo, una bambina ci presenta la sua famiglia e disegna man mano il suo albero genealogico.
Dopo aver letto il libro, si puo’ chiedere ai bambini di ricostruire il proprio albero genealogico disegnando i membri della loro famiglia sull’ultima pagina del libro o incollandovi delle fotografie.

Per continuare il lavoro sul lessico della famiglia, una buona idea è quella di giocare al gioco delle sette famiglie nella lingua target. Potete scaricare un gioco di carte in diverse lingue sul sito di la maternelle de moustache. Trovate qui la versione in inglese, qui quella in francese e qui quella in italiano.
Per continuare con gli albi sulle diverse tradizioni familiari, vi consigliamo “The Keeping Quilt” di Patricia Polacco (Simon&Shuster, 1988), che ci racconta la storia vera di una coperta fatta con gli stralci di abito dei membri della famiglia e passata di generazione in generazione. Ecco cosa ci svela Patricia Polacco a proposito di questa trapunta:
Per finire, il divertente “Chicken soup, Chicken Soup”, scritto da Pamela Mayer e illustrato da Deborah Melmon (Kar-Ben Publishing 2016): è la storia di una bambina che ha una nonna cinese ed una ebrea. Chi fa la zuppa più buona? Un albo che fa riflettere sulle differenze culturali. È possibile scaricare la scheda di approfondimento del testo sul sito dell’autrice.
E voi, che tradizioni familiari avete conservato?
A tutto colore!
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Chi non conosce Hervé Tullet? Questo geniale autore di libri per bambini ha iniziato nella pubblicità, settore in cui ha lavorato per una decina di anni. Nel 1990, ha realizzato le sue prime illustrazioni per la stampa. Nel 1994 ha pubblicato il suo primo libro per bambini, da Seuil jeunesse : “Comment Papa à rencontré Maman”. Nel 1998, pubblica “Faut pas confondre” (Éd. Seuil Jeunesse), un divertente libro sui contrari di cui vi abbiamo già parlato in un post.
Nel 2004, con “Coucou turlututu”, Hervé Tullet crea il suo celebre personaggio Turlututu: un vero successo!
Ma la consacrazione arriva con “Un Livre”, pubblicato nel 2010 da Bayard Jeunesse: pluripremiato (Prix sorcières, Prix Andersen, Prix Versele), è stato tradotto in più di venti lingue!
Si tratta di un libro interattivo, in cui i lettori sono invitati a toccare dei punti colorati, inclinare il libro, soffiare, battere le mani… e, ad ogni azione, girando la pagina, si scopre che sono cambiate delle cose: i punti si sono moltiplicati, hanno cambiato colore, si sono spostati, ecc. Una vera magia!
Abbiamo fatto un atelier con la vesione inglese del libro: è stato uno story time divertentissimo! Ecco il nostro pomeriggio in immagini:
Il lato interattivo del libro lo rende adatto anche per insegnare le lingue: si puo’ quindi scegliere l’edizione nella L2 per insegnare i colori, le azioni, i nomi delle dita della mano, ecc.
Nel 2014 Hervé Tullet pubblica da Bayard un altro libro nello stile di “Un livre”: “Couleurs”. La lettura di questi albi puo’ essere seguita da laboratori di pittura, seguendo i consigli che l’autore dà nel suo libro “Peinturlures: les ateliers d’Hervé Tullet, mode d’emploi”.
Nel 2016 Hervé Tullet ha continuato la serie dei libri-gioco interattivi con “On joue?” e nel 2017 con “Oh! Un livre qui fait des sons”.
C’è solo l’imbarazzo della scelta: basta prendere uno dei libri di questo autore geniale, aprirlo e lasciarsi guidare! I bambini, spinti dalla curiosità, seguiranno con un interesse mai visto!



Non è mai troppo tardi per un’ultima storia di Natale! Per rallegrare le feste di fine anno, vi propongo una divertente storia bilingue in inglese e spagnolo, adatta sia a bambini anglofoni e ispanofoni, sia a bambini che imparano l’inglese e lo spagnolo come lingue straniere.


Un’altra attività da proporre in classe, è scrivere una lettera di motivazione per diventare un elfo di Babbo Natale. Per i bambini che non sono ancora in grado di scrivere frasi complete in inglese, si puo’ proporre un questionario in cui barrare “yes” o “no”. Per esempio si puo’ chiedere loro: Do you like working in a team? Are you a good observer? Are you afraid of flying?

Altre attività sono disponibili sul sito di 

Se volete proseguire la scoperta dello spazio durante le lezioni di inglese, vi consiglio di andare a vedere 
Ma sul mercato appaiono continuamente delle novità: una nuova serie, per esempio, ha attirato la nostra attenzione. Si tratta di “The Adventures of Camellia N.”, una serie di nove libri, di cui due sono già stati pubblicati, che incoraggia i bambini a esplorare il mondo e a diventare così i nuovi ambasciatori del nostro pianeta.


Debra Widerøe ha inoltre creato un programma di scambio tra scuole, il 

